Progetto RUPLO

RUPLO - Rete Universitaria di Pedagogia del Lavoro e delle Organizzazioni

Proposta approvata al direttivo Siped del 2 Aprile 2009

DURATA
2009 - In Corso


DIRETTORE SCIENTIFICO NAZIONALE
Prof.ssa Giuditta Alessandrini

SEGRETERIA DELLA RETE
Dott. Claudio PIGNALBERI

PARTECIPANTI
Università ed Enti



La pedagogia del lavoro – pur codificata come area disciplinare autonoma – da tempo sta attraversando un momento di particolare interesse per diversi motivi: il consolidarsi dell’attenzione in ambito europeo sui temi della formazione, l’emergere di scenari di maggiore complessità rispetto al passato relativamente alle trasformazioni del Diritto del Lavoro, la presenza di nuovi temi legati ai nuovi scenari del lavoro, della connettività, del lavoro di team, della multiculturalità, la focalizzazione da parte della letteratura sulle nuove forme di esclusione, il mobbing, la precarietà, la nascita di nuove professioni relative all’area delle risorse umane e della formazione, l’apparire soprattutto nelle generazioni più giovani di nuovi stili/modelli di lavoro meno formali e più attenti alla salvaguardia del benessere personale, ed all’autonomia.

La ricerca vuole costituire un’occasione per ridefinire gli ambiti di studio e di sperimentazione della disciplina sia per quanto riguarda le dimensioni prettamente accademiche che quelle più generali ed aperte alla società civile, in una prospettiva che non sia autoreferenziale ma che si ponga nell’ottica del dialogo con le altre importanti e più consolidate discipline che si occupano di lavoro, dall’ economia al diritto del lavoro ecc.
La R.U.P.L.O. si pone l’obiettivo di ridisegnare i confini epistemologici e gli spazi di possibili contributi alla società civile della Pedagogia del lavoro considerando i tanti ed interessanti nuovi motivi di riflessione teorica ed empirica anche per le nuove generazioni di studiosi, dottorandi e ricercatori.

La Rete Universitaria di Pedagogia del Lavoro e delle Organizzazione, nasce con il peculiare obiettivo di condurre un’indagine sull’offerta formativa e sulla didattica relativa agli insegnamenti di pedagogia del lavoro e delle organizzazioni nelle diverse Università italiane (programmi curriculari, bibliografie ecc.).

La composizione accademica della Rete R.U.P.L.O. è finalizzata a costruire un ponte tra le attività accademiche di ricerca/didattica e il sistema delle pratiche di formazione presenti sul territorio, al fine soprattutto di agire sulla qualità dei profili professionali dei formatori che intervengono nelle differenti istituzioni che si occupano di pedagogia del lavoro e di formazione degli adulti lavoratori nonché a definire raccordi più sinergici tra percorsi formativi, profili professionali e mercato del lavoro.


L’obiettivo è anche quello di offrire – attraverso un quadro ricognitivo accurato e una lettura interpretativa delle variabili quantitative e qualitative rilevate – suggerimenti utili per la definizione di interventi di politica istituzionale che a differenti livelli (da quello nazionale a quello locale) intervengono per orientare la ricerca teorica/metodologica sulla pedagogia del lavoro e delle organizzazioni nelle sue diverse declinazioni.


Il monitoraggio riguarderà i corsi di studio attivati nell’ambito delle classi di laurea triennale 18 (Scienze dell’educazione e della formazione) e specialistica LS 65 (Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua) perché più attinenti all’ambito della formazione permanente e della pedagogia del lavoro, pur non tralasciando, in fase di ricognizione generale, alcuni altri corsi di studio affini nonché alcuni master e dottorati di ricerca.

A fronte di un rapido ed esteso ampliamento degli studi e delle politiche sociali e formative rivolte agli adulti in situazione professionale, la ricerca vuole offrire una prima lettura, il più esaustiva possibile, della risposta del mondo accademico.

A tale riguardo va sottolineato come nello spazio di pochi anni la pedagogia del lavoro abbia conquistato spazi autonomi di legittimità scientifica, come è visibile, ad esempio, nell’aumento progressivo di cattedre e di moduli all’interno di altri insegnamenti come Educazione degli Adulti o Pedagogia Sociale, che a loro volta hanno avviato, sia sul piano della ricerca che della didattica, numerose iniziative specificamente “dedicate” ai temi della formazione continua e del lavoro.

OBIETTIVI

A partire da una prima ricognizione, la ricerca individuerà alcuni specifici oggetti di indagine:


1. Il numero e le differenti denominazioni dei corsi di studio riferiti a figure o funzioni professionali assimilabili al formatore in età adulta sul territorio nazionale;
2. I curricula relativi;
3. Le discipline di base e caratterizzanti i differenti curricula e i vari collegamenti con altre discipline che si occupano del mondo del lavoro (economia, psicologia, diritto, sociologia ecc.);
4. I contributi alle attività istituzionali di ricerca (Prin, Firb, Progetti FSE, VII Programma Quadro ecc.).

RISULTATI ATTESI

I risultati attesi dalla ricerca saranno funzionali ad un monitoraggio qualitativo dell’offerta formativa universitaria anche al fine di definire meglio i profili professionali e le competenze richieste per le figure che operano nell’ambito della Formazione Continua e della Pedagogia del Lavoro.