Progetto Leonardo C.AP.I.RE.

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PROGETTO LEONARDO C.AP.I.RE.: Conoscere e Apprendere l'innovazione in Rete

DURATA:
Settembre 2005 - Settembre 2007


GRUPPO DI RICERCA
Prof.ssa Giuditta ALESSANDRINI (Università degli Studi Roma TRE)
Dott.ssa Antonella ISOPI (Università degli Studi Roma TRE)
Dott. Roberto PALMA (Università degli Studi Roma TRE)


IL PROGETTO
L’idea nasce dalla considerazione dell’elevato tasso d insuccesso scolastico nella fascia di età 14-16 anni, strettamente collegato al disagio ed alla demotivazione ampiamente riscontrati sia negli studenti, sia negli insegnanti.
A conferma di ciò possiamo citare l’indagine PISA, che ha documentato come elevate percentuali di studenti della fascia 14-16 anni (42% in Belgio, 38% in Italia, 37% in Francia) si siano dichiarate d’accordo con l’affermazione: “la scuola è un luogo dove non ho voglia di andare”.
Partendo da questa constatazione, il gruppo partner vuole individuare, attraverso il progetto C.AP.I.RE, una leva strategica per alimentare la spirale cognitiva degli studenti, tenendo in debita considerazione due assunti:

- Dalla conversazione, dal confronto e dalla discussione fra pari scaturisce un apprendimento significativo ad una comprensione profonda;
- Le TIC esercitano grande fascino sulle nuove generazioni in quanto costituiscono reali opportunità di comunicazione in linguaggi per loro familiari ed una straordinaria possibilità di accedere ad una enorme quantità di informazioni, di specifiche conoscenze da organizzare in vero sapere.

E' stata anche considerata la demotivazione rilevata in molti insegnanti, derivante dalla percezione di non riuscire ad essere incisivi sulle giovani generazioni e dalla scarsa considerazione sociale. Molti docenti inoltre dimostrano di essere lontani dai processi di sviluppo nella società dell’informazione e della comunicazione e bisognosi quindi di strumenti innovativi ed efficaci.

OBIETTIVI SPECIFICI

Obiettivo principale è costruire un modello che preveda:
- Il ricorso a strategie comunicative ed organizzative efficaci, in grado di creare contesti facilitanti di cooperazione, di motivare e responsabilizzare gli attori del processo di apprendimento;
- L’utilizzo di tecniche di apprendimento cooperativo, per realizzare l’acquisizione di un corpo di conoscenze condivise e la legittimazione delle nuove conoscenze che emergono dall’interazione;
- L’adozione di metodi di net learning , inteso come presidio, tramite metodi collaborativi e strumenti di rete, dell’insieme dei processi di apprendimento formali, informali, sociali, organizzativi;
- L’impostazione dell’azione formativa come spazio agito delle attività di auto-apprendimento, di ricerca, di consulenza, di informazione, da parte di tutti gli attori (studenti, formatori, tutor);
- L’apporto fondamentale della tecnologia in quanto strumento delle metodologie attive, in grado di innescare processi virtuosi di apprendimento e capacità di interazione cognitive.


Fra gli obiettivi specifici appaiono rilevanti:
- Mettere in luce i punti di forza ed i punti di debolezza dei processi di comunicazione in uso nei sistemi formativi tradizionali;
- Individuare modelli formativi già sperimentati che utilizzano le reti e le tecnologie;
- Costruire un modello formativo che integri il tradizionale con processi di apprendimento più coinvolgenti;
- Garantire l’applicabilità del modello;
- Valorizzare, per ciascuna fase, i risultati significativi presso gli attori chiave dei sistemi di educazione e di formazione.

LE FASI

L’intero progetto di durata biennale si sviluppa in sei fasi, delle quali solo alcune, quelle specifiche della ricerca, della costruzione e della validazione del modello, procedono in successione. Le fasi della gestione e della valorizzazione, trasversali alle altre, si sviluppano lungo tutto l’arco di tempo del progetto.


- FASE 1: Coordinamento, gestione e monitoraggio;
- FASE 2: Ricerca sui processi di comunicazione;
- FASE 3: Ricerca documentale dei modelli e selezione dei casi di successo;
- FASE 4: Progettazione e sviluppo del modello;
- FASE 5: Sperimentazione, validazione e messa a punto del modello;
- FASE 6: Valorizzazione.

RISULTATI

-Portale web (fase 1);
-Rapporto di ricerca sui processi di comunicazione (fase 2);
-Repertorio europeo delle buone pratiche (fase 3);
-Modello integrativo dei metodi di insegnamento/apprendimento tradizionali con metodologie innovative valicato attraverso una sperimentazione sul campo (fasi 4 e 5).


In particolare nella fase 2 di Ricerca sui processi di comunicazione si sono realizzati:
1. Strumenti per effettuare la ricerca nei paesi partner;
2. Un archivio europeo di dati;
3. Un rapporto di ricerca.

Nella fase 3 di Ricerca documentale sui modelli e selezione dei casi si sono realizzati:
1. Strumenti per effettuare la ricerca nei paesi partner;
2. Un repertorio europeo di buone pratiche;
3. La ricerca di modelli di eccellenza.