Teatro Palladium

giovedì 1 marzo 2007 09:00

Installazione
CORVIALE PIANO DI ZONA N. 61
fotografie di Andrea Jemolo

Da mercoledì 22 febbraio a domenica 15 aprile
tutti i giorni dalle 16 alle 20 - lunedì chiuso

Ingresso libero

L’immagine selvaggia di Corviale,
l’immenso edificio lungo un chilometro situato nella periferia Sud-Ovest di Roma,
un ritratto del Serpentone di cemento armato
progettato agli inizi degli anni ‘70 dall’architetto Mario Fiorentino
con l’obiettivo di riqualificare la periferia romana,
al centro delle polemiche di architetti, urbanisti e stampa fin dal 1982,
anno in cui furono occupate le prime case.
Abitato da circa 8.000 persone,
il complesso residenziale di Corviale non è mai stato completato.

Andrea Jemolo, fotografo professionista, è specializzato nella fotografia d’architettura.
Tra le mostre più recenti: Architetture a Roma, oggi
(Casa dell’Architettura di Roma, 2006, attesa a Pechino nella primavera 2007),
Il segno di Roma (V Biennale della fotografia di Mosca, 2004).
Le sue fotografie sono pubblicate nei volumi Electa Roma.
La nuova architettura (2006) Villa Lante a Bagnaia (2005), Jacopo Barozzi da Vignola (2002),
Carlo Maderno (2001) e in opere presentate da altri editori.
Sempre per l’editore Electa è in uscita una pubblicazione dedicata all’Ara Pacis.
Collabora stabilmente con la rivista ‘Casabella’



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Danza
LA BOSSA FATAKA DI RAMEAU
di Montalvo Hervieu

Venerdì 9 e giovedì 15 marzo - ore 21
Giovedì 8, martedì 13 e mercoledì 14 marzo - ore 11 e ore 21
Sabato 10 marzo - ore 17 e ore 21
Domenica 11 marzo - ore 17

Coreografia José Montalvo e Dominique Hervieu
Scenografia e ideazione video José Montalvo

Con
Abdallah Akindouch (Azil), Emeline Colonna,
Serge Dupont-Tsakap ou Blaise Kouakou,
Fonky Foued, Muriel Henry, P. Lock, Hajar Nouma

Dopo il grande successo di On Danse, torna a Roma la Compagnia Montalvo-Hervieu,
con una nuova creazione, che prende le mosse dalla coreografia presentata al Romaeuropa Festival 2005.
Il titolo rimanda ad un incontro-scontro giocoso
tra un frammento del poema fonetico Die Karawan di Hugo Ball e il nome del geniale compositore del XVII secolo, Jean-Philippe Rameau e strizza l’occhio, con rispetto e senza volontà di ricostruzione storica al fondatore del movimento Dada. Attraverso la tecnologia dell’immagine e delle proiezioni,
dei montaggi e dei collage, Montalvo e Hervieu costruiscono con fantasia libera e bizzarra,
macchinari stravaganti, effetti speciali, nuvole funambole,
trasformazioni, tappeti volanti, metamorfosi che incantano.
Un bestiario ludico ci ricollega, attraverso una catena segreta, all’universo di Jean de la Fontaine: è l’universo dello scrittore che serve da filo conduttore ai due coreografi nel mondo irreale, meraviglioso e magico delle metamorfosi e dei travestimenti del teatro lirico di Rameau.



Al termine della rappresentazione, Azil, il ‘rumorista ramista’ improvviserà, giocando con il pubblico, alcuni versi di animali…reali o immaginari, per lasciare poi spazio ad una discussione tra artisti e spettatori per commentare l’opera.


José Montalvo Nasce a Valence nel 1955.
Dopo una formazione influenzata dalla storia dell’arte e dalle arti visive, intraprende lo studio della danza con l’americano Jèrôme Andrews e con Françoise e Dominique Dupuy.

Segue quindi le lezioni di Carolyn Carlson, Lucinda Childs, Alwin Nicolaïs e Merce Cunningham
ed inizia a creare brevi, ironici e tragici aforismi coreografici, piccole emozionanti danze, per le quali riceve diversi riconoscimenti.

Negli anni ’80 mette la sua esperienza al servizio dell’Institute Marcel Rivière.

Montalvo incontra Dominique Hervieu nel 1981:

la danzatrice diventa l’interprete delle sue coreografie e compagna di interessanti scoperte artistiche.



Dominique Hervieu Ha cominciato a danzare all’età di sei anni.
L’incontro con Montalvo imprime una nuova direzione alla sua ricerca sul movimento:
tra il 1982 ed il 1985 elabora con il coreografo un particolare stile di danza che asseconda e valorizza le creazioni dinamiche ed ironiche di Montalvo.

Nel 1988 la coppia artistica dà vita alla Compagnia Montalvo-Hervieu.

Tra le loro opere più recenti possiamo citare Hollala-Hollala (1984),

Pilhaou-Thibaou (1996) e Un nioc de Paradis (2000).

All’attività di creazione artistica uniscono anche un importante lavoro pedagogico:

dal 1998 infatti, co-dirigono il Centre Choreographique National de Créteil et du Val-de-Marne.



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Danza
HIP HOP



danza
Muretto Kings
concerto
Club Dogo
Sabato 17 marzo, ore 21



danza
Legion of Knowledge
concerto
Co’Sang
Domenica 18 marzo, ore 21



Proiezione film
Rize di David LaChapelle

danza
Krump Dance corografie di Andrea Iacobini

Venerdì 23 marzo, ore 21
danza
AnkoFunk
concerto
Cor Veleno

Sabato 24 marzo, ore 21
danza
Nextone & the poets of Rhytm

concerto
Colle der Fomento

Domenica 25 marzo, ore 21
Serata conclusiva
ospite la compagnia francese Käfig

Giovedì 29 marzo, ore 21
Per sei giorni il Teatro Palladium ospiterà alcune tra le realtà più prestigiose della danza hip hop italiana,

che negli ultimi anni ha saputo evolversi raggiungendo punte di altissimo livello.

Nel foyer, ogni giornata sarà animata da una crew (rappers, dj's, graffitisti e breakers)

significativa su scala nazionale, con sfide freestyle al microfono e virtuosismi dei dj,

con un occhio di riguardo per la scena romana.

Serata conclusiva, il 29 marzo con la compagnia francese Käfig.

L'hip hop è un movimento culturale
nato in prevalenza nelle comunità afroamericane e latine del Bronx nei primi anni ‘70.

Porzioni di tale cultura diventano popolari ed escono dal loro iniziale confino

durante l'inizio degli anni ‘80 e negli anni ‘90 varcano le frontiere americane

spandendosi un po' in tutto il mondo.

La danza hip hop proviene dalla breakdancing
(ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance) e,

diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate,

ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi.

C'è nell'hip hop (di strada e di palestra) una grande forza, energia,

come soltanto di rado si ottiene attraverso la tecnica, nella danza professionale.

E' come se una ribellione latente da secoli riuscisse a esplodere all'improvviso, festosamente e orgogliosamente.




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INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA PALLADIUM
Tel. 06 57067761/66 www.teatro-palladium.it